Incontro tra i direttivi provinciali SKGZ e SSO

"Solo con il confronto e la collaborazione possiamo risolvere le questioni aperte, imparare, crescere ed anche migliorare la nostra posizione nella società." Questa è la convinzione dei membri dei direttivi provinciali della SKGZ – Unione economico-culturale slovena e dello SSO – Confederazione Organizzazioni slovene che si sono incontrati nei giorni scorsi presso la sede del SKGZ nello stabile del KB Center a Gorizia. Nel saluto iniziale il presidente provinciale David Peterin (SKGZ) ha manifestato soddisfazione per l’incontro e la convinzione per una collaborazione continuativa. "Credo molto nella collaborazione tra le due organizzazioni apicali. La prova ne sono anche le inziative comuni a livello regionale che hanno avuto successo nel periodo post-congressuale" ha detto Peterin. Con lui ha concordato anche la presidente provinciale del SSO Franka Padovan, esprimendo soddifazione per l’invito ed il desiderio affinchè simili incontri avvengano con regolarità presso entrambe le sedi provinciali. Successivamente i due presidenti sono passati alla reciproca presentazione dei direttivi provinciali e delle attività. Negli ultimi mesi l’attenzione era rivolta principalmente alla riorganizzazione e alla stesura dei nuovi regolamenti per il cofinanziamento dell’attività associativa, altrimenti l’incontro si sarebbe tenuto sicuramente prima.

Durante l’incontro sono state proposte alcune iniziative comuni. "Oltre ai positivi passi nel segno della collaborazione evidneziati nel progetto della guida per la città di Gorizia sul quale lavorano insieme le due federazioni culturali ZSKD e ZSKP, all’accordo tra il Centro Emil Komel e la Glasbena Matica per l’utilizzo comune del quarto piano del Trgovski dom, le due organizzazioni apicali si sono accordate per la presentazione comune delle proprie attività presso le scuole superiori slovene di Gorizia. Infatti è stato rilevato come i studenti conoscono la realtà dell’associazione nella quale sono attivi, ma non conoscono i livelli superiori della società civile o le associazioni vicine. Lo stesso si può dire anche per i rappresentanti delle associazioni che non conoscono la situazione generale dell’ambito associativo e si dedicano esclusivamente all’attività associativa locale", hanno concordato i membri dei due direttivi provinciali SKGZ ed SSO.

L’uso della lingua slovena rimane la priorità principale per le due organizzazioni SKGZ ed SSO. Durante l’incontro sono state espresse alcune idee su come valorizzazre ulteriormente l’uso pubblico della lingua slovena, sia nell’ambito dell’amministrazione pubblica come anche con l’apporto dei operatori economici. "E’ neccessario sollecitare la nostra gente all’uso continuativo della lingua slovena nei rapporti con gli uffici pubblici. In questo è nostro compito aiutare gli imprenditori e insieme a loro cercare soluzioni efficaci con le quali aumentare la visibilità della lingua slovena nelle loro attività produttiva e sui loro siti internet. L’attenzione alla lingua slovena deve comunciare in primis da noi stessi e nella vita quotidiana. Solamente in questo modo potremo percepire in ogni luogo la spontaneità della lingua slovena come normale e necessaria. In questa maniera sarà possibile trasferire alla futura generazione l’amore per la propria lingua e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità che la stiamo costruendo anche e soprattutto con l’uso dello sloveno." E con questi pensieri si è concluso l’incontro tra i rappresentanti del SKGZ e del SSO.

(traduzione dell’articolo pubblicato il 17 aprile 2016 sul quotidiano Primorski dnevnik)