Inaccettabile l’esculsione dello sloveno durante i riti liturgici

Lo Svet slovenskih organizacij-Confederazione Organizzazioni Slovene esprime seria preoccupazione riguardo l’esculusione dell’uso della lingua slovena durante la celebrazione della prima comunione nella chiesa parrocchiale a San Pietro al Natisone. Preoccupa particolarmente il fatto che parti della liturgia sono state lette in altre lingue, il che è bello e giusto, ma si è escluso la lingua autoctona slovena, per la quale avevano fatto richiesta alcuni genitori. In questo senso va un particolare ringraziamento alla sig.ra Giulia Strazzolini, che si è pubblicamente adoperta in favore dell’uso dello sloveno. E’ totalmente fuori luogo e lontano dalla realtà la giustificazione dell’esclusione della lingua slovena in quanto lingua non parlata a San Pietro al Natisone e nella fascia confinaria della provincia di Udine.

Lo SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene ritiene quanto accaduto inaccettabile e anacronistico con quanto sta accadendo negli ultimi anni in cui la presenza della minoranza slovena nella provincia di Udine viene non solo riconosciuta ma anche valorizzata. Cosa che tra l’altro vale anche per la Chiesa locale, il che rende l’accaduto ancor più sorprendente e spiacevole. In questo senso i vertici dello SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene nei prossimi giorni si metteranno in contatto con i responsabili locali della Chiesa udinese, affinchè casi come questo non si ripetano.

Lo SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene confida nel vescovo di Udine msgr. Andrea Bruno Mazzocato e nel parroco di San Pietro don Michele Zanon affinchè la questione abbia un risvolto positivo che confermerà alla lingua slovena il posto che le spette in base alla presenza sul territorio d’insediamento della minoranza slovena nella provincia di Udine. Infatti non sarà d’aiuto a nessuno se questo infelice avvenimento dovrebbe interessare ambiti al di fuori della Chiesa locale.

Cividale del Friuli / Čedad, 17 maggio 2018