Riunione dei direttivi SSO e SKGZ

Rudi Pavšič (SKGZ) in Walter Bandelj (SSO)

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano hanno mostrato uno spostamento sostanziale verso il centro destra ed il Movimento 5 stelle. Questo trend anche se non in maniera così marcata si è verificato anche nell’ambito in cui vive la minoranza linguistica slovena, ed in particolare nella fascia confinaria orientale della provincia di Udine. E’ pertanto necessaria un’attenta analisi di questi resultati, per capire meglio i motivi di questi spostamenti all’interno della nostra comunità ed il perchè dell’allontanamento di una parte dell’elettorato sloveno dai partiti che sono tradizionalmente vicini e sostenono la minoranza slovena.

Di questo si è parlato all’inizio dell’incontro dei direttivi regionali delle due organizzazioni apicali guidate rispettivamente dal presidente del SKGZ-Unione culturale-economica slovena Rudi Pavšič ed dal presidente dello SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene Walter Bandelj. Oltre alle elezioni politiche, sono stati parecchi gli argomenti trattati: dalla valutazione della celebrazione della Giornata della cultura slovena, di cui sono rimaste aperte ancora alcune questioni, alla serie di incontri riguardanti l’insegnamento musicale in lingua slovena e la scuola plurilingue in Val Canale.

Il punto principale dell’incontro è stato dedicato all’istituzione di un consultorio legale per i diritti della minoranza slovena in Italia. Le principali attività del consultorio, che sarà a breve presentato al pubblico, saranno dedicate all’acquisizione dei diritti linguistici ed all’applicazione delle norme di tutela riguardanti l’uso della lingua slovena nel pubblico e nelle insegne pubbliche nei settori pubblico e privato. Tra le priorità ci sarà anche la questione della rappresentanza negli organi elettivi della pubblica amministrazione, in primis il Parlamento e il Consiglio regionale. Da decidere anche le questioni aperte riguardanti i simboli rappresentativi della minoranza slovena.

Il consultorio avrà due coordinatori, un gruppo operativo ed un consiglio di esperti. L’ambito operativo sarà l’intero territorio regionale, mentre l’aiuto logistico verrà garantito dalle sedi provinciali delle due organizzazioni di riferimento della comunità slovena del FVG.

Nella seconda parte dell’incontro sono state affrontate anche alcune questioni aperte riguardanti la scuola ed è stata prospettata la necessità di un tavolo di lavoro comune. Per ogni comunità etnica e linguista la scuola rappresenta il fondamento principale e quindi deve godere dell’attenzione da parte di tutti i soggetti pertinenti. La rete scolastica delle scuole slovene deve poter garantire un’offerta formativa di qualità ed un eccellente insegnamento della lingua madre.

Trieste, 16 marzo 2018