“Slomejci 2020”: in visita alle istituzioni europee

Foto di gruppo davanti alla Casa della Storia Europea.

Gli alunni e le alunne degli istituti superiori del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia si sono recati in viaggio di istruzione a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.

Due gruppi di alunni e alunne provenienti dal Land austriaco della Carinzia e dalla regione Friuli Venezia Giulia che frequentano istituti di istruzione superiore con lingua di insegnamento slovena anche quest’anno hanno partecipato, nell’ambito del progetto “Slomejci”, a una gita di istruzione a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. L’obiettivo del viaggio era quello di conoscere da vicino le istituzioni europee e le loro attività. Il progetto “Slomejci” è un’iniziativa promossa già da qualche anno dal Narodni svet koroških Slovencev / Consiglio degli Sloveni in Carinzia e dallo Svet slovenskih organizacij / Confederazione organizzazioni slovene. Quest’anno hanno partecipato alla gita i ragazzi che frequentano i licei “F. Prešeren” e “A. M. Slomšek”, l’ITI “J.Stefan” e l’ITS “Ž. Zois” di Trieste, mentre da Gorizia si sono uniti gli alunni del liceo “S. Gregorčič – P. Trubar” e dell’Istituto tecnico “Ivan Cankar – Jurij Vega – Žiga Zois”. La Carinzia è stata questa volta rappresentata da 39 alunni e alunne del Ginnasio e del Liceo scientifico per gli Sloveni di Klagenfurt, dell’Accademia commerciale bilingue e della Scuola superiore di Šentpeter/Sankt Peter.  

3 febbraio 2020 – Arrivo a Bruxelles e visita alla Casa della Storia Europea.

Dopo essere arrivati a Bruxelles a bordo di due autobus lunedì 3 febbraio, i gruppi si sono dapprima sistemati in hotel, e poi hanno visitato la Casa della Storia Europea situata nell’Edificio Eastman, stabile meravigliosamente rinnovato in mezzo al verde del Parco Léopold. Visitando l’esposizione permanente, i ragazzi hanno potuto rendersi conto di quanto la storia abbia contribuito a plasmare la memoria europea e di quanto essa continui ad influenzare la nostra vita quotidiana e anche il nostro futuro. Proprio come la vita, anche la storia è piena di cose che amiamo ricordare e momenti che preferiremmo dimenticare. Gli stessi fatti possono essere interpretati anche sotto diversi punti di vista. (Fonte: https://historia-europa.ep.eu/it/esposizione-permanente). Alla fine della visita, entrambi i gruppi hanno posato per una foto ricordo.

4. februar 2020 – obisk Evropskega parlamenta in srečanje z e4 febbraio 2020 – visita al Parlamento europeo e incontro con gli europarlamentarivroposlanci

A colloquio con gli europarlamentari al Parlamento europeo.

La seconda giornata del viaggio d’istruzione nell’ambito del progetto “Slomejci 2020” è stata oltremodo interessante. I ragazzi degli istituti superiori sloveni della Carinzia e del Friuli Venezia Giulia hanno avuto modo di conoscere da vicino l’operato del Parlamento europeo. La visita all’istituzione principale dell’UE era anche il fulcro del programma “Slomejci 2020”.  

Dopo essere entrato nel palazzo della democrazia europea di Bruxelles, il numeroso gruppo di ben 92 ragazzi è stato dapprima accolto da Janez Vouk, responsabile del Parlamento Europeo per i rapporti con il pubblico, che ha illustrato agli ospiti l’attività degli europarlamentari. Al discorso di benvenuto hanno fatto seguito gli interventi dei parlamentari Romana Tomc, Franc Bogovič, Milan Brglez, Irena Joveva e Klemen Grošelj. Gli europarlamentari sloveni hanno raccontato ai ragazzi dei propri doveri e dei propri impegni, da cui emerge che nel contesto europeo il consenso sia molto più vasto che nella politica dei singoli paesi. È intervenuto anche l’europarlamentare altoatesino Herbert Dorfmann che ha parlato dell’importante successo ottenuto dall’iniziativa dei cittadini europei “Minority Safepack”.

Nel pomeriggio era prevista la visita alla Rappresentanza del Land della Carinzia e all’Ambasciata della Repubblica di Slovenia. All’Ambasciata slovena la delegazione è stata accolta dalla vice ambasciatrice Mateja Blaj che ha parlato ai ragazzi dell’attività diplomatica sia per quanto riguarda i rapporti con l’Unione Europea che con il Regno del Belgio. Una particolare attenzione è dedicata anche agli Sloveni residenti in zona, che sono organizzati in diverse associazioni.

All’Ambasciata slovena di Bruxelles.

L’ultimo punto in programma era la visita al Parlamentarium, il centro visitatori multimediale che offre una panoramica dettagliata della storia dell’Unione Europea. Con una guida multimediale i ragazzi si sono avventurati nel cuore del Parlamento europeo scoprendo come si è sviluppata la cooperazione europea, come funziona il Parlamento e come gli europarlamentari affrontano le sfide di oggi. Tutte le informazioni sono disponibili in lingua slovena, una delle 24 lingue ufficiali della UE.

5 febbraio 2020: Lussemburgo e il sistema di traduzione del Parlamento europeo

Davanti alla sede della DG Traduzione del Parlamento europeo a Lussemburgo.

La terza giornata del viaggio di istruzione “Slomejci 2020” organizzato da NSKS e SSO era dedicata alla cittadina di Lussemburgo, dove si trova anche il primo emiciclo del Parlamento europeo. Il complesso di edifici di Lussemburgo è dedicato soprattutto all’attività amministrativa in seno al Parlamento, ma può anche essere visitato. Gli alunni e le alunne degli istituti di istruzione superiore della Carinzia e del Friuli Venezia Giulia hanno visitato la sede della Direzione Generale di Traduzione del Parlamento europeo, in cui si lavora alla traduzione di testi nelle 24 lingue ufficiali ed è diretta da Valter Mavrič, il più alto funzionario europeo di nazionalità slovena. La presentazione del servizio di traduzione si è svolta nell’Edificio Schumann in cui si trova anche il primo emiciclo del Parlamento europeo, di importanza storica.

Il primo emiciclo del Parlamento europeo.

I partecipanti al viaggio hanno familiarizzato con il programma di traduzione Kopy ed hanno affrontato le numerose questioni sull’importanza della corretta terminologia per fare sì che la traduzione corrisponda all’originale. I ragazzi hanno avuto modo di vedere com’è organizzato il dipartimento di traduzione in lingua slovena che vanta circa 24 traduttori. I ragazzi hanno anche avuto modo di mettersi alla prova in prima persona affrontando una traduzione.

A seguire, la visita al centro storico di Lussemburgo e la partenza per Strasburgo.

6 e 7 febbraio 2020: Strasburgo e il Consiglio d’Europa

Il giovedì mattina, gli studenti delle scuole slovene della Carinzia e del Friuli Venezia Giulia hanno visitato la città di Strasburgo nell’ambito del viaggio d’istruzione “Slomejci 2020”. La capitale dell’Alsazia è considerata anche la capitale francese della cultura ed è una città estremamente “giovane” grazie al gran numero di studenti che vi risiedono. La bellezza dell’antico centro storico, la maestosa cattedrale e la pittoresca rete di canali hanno fatto sì che la cittadina sia stata inserita dall’UNESCO tra i siti patrimonio mondiale dell’umanità. Nel pomeriggio i ragazzi hanno visitato il museo civico di storia e hanno avuto anche del tempo libero a disposizione per una passeggiata e un po’ di shopping.

A Strasburgo davanti al Parlamento Europeo.

Venerdì, i ragazzi dalla Carinzia e dal Friuli Venezia Giulia hanno visitato il Consiglio d’Europa, senza farsi naturalmente scappare l’occasione di posare per una foto ricordo davanti all’edificio che ospita il Parlamento europeo. Al Consiglio d’Europa, fondato nel 1949, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino l’ambito della tutela dei diritti umani fondamentali, dell’attuazione dei valori democratici e dello Stato di diritto, partecipando anche alla visione di un filmato molto significativo sui singoli articoli della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950. La visita è poi proseguita all’Emiciclo del Palazzo d’Europa con un incontro con l’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia, S.E. Andrej Slapničar, che ha risposto a numerose domande sul tema dei diritti delle minoranze nazionali, della scuola, dei migranti e delle situazioni di crisi in Catalogna e Ucraina.

La visita al Consiglio d’Europa era l’ultimo punto in programma di questa edizione di “Slomejci 2020”. Dopo un breve commiato, i ragazzi sono saliti a bordo degli autobus e ripartiti alla volta di casa. La visita alle istituzioni europee li avrà certamente arricchiti di una nuova esperienza di vita e rafforzato il loro senso d’appartenenza alla propria comunità e alla grande famiglia europea.

I professori e gli accompagnatori del viaggio d’istruzione “Slomejci 2020”.