Statuto

Art. 1

È costituita l’ associazione Svet slovenskih organizacij – Confederazione delle organizzazioni slovene,  espressione delle molteplici esigenze ed attività della popolazione slovena  nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in Italia ed all’estero, in seguito denominata Confederazione.

La Confederazione opera senza fini di lucro.

Art. 2 – Sede

La Confederazione ha sede in Trieste via del Coroneo, 19 e sedi periferiche nelle Provincie di  Trieste, Gorizia e Udine.

Il trasferimento della sede nell’ambito dello stesso comune non costituisce variazione dello statuto e può essere deliberato dal Comitato Esecutivo.

Art. 3 – Finalità

La Confederazione si prefigge la conservazione e lo sviluppo della comunità slovena in Italia in tutti gli aspetti della vita politica, sociale, culturale, sportivo-ricreativa, economica e scientifica, ispirandosi ai principi del pluralismo, della democrazia, dei valori del cristianesimo e dell’autonomia.

La Confederazione collabora con organizzazioni in Italia, in Slovenia  ed all’estero  attraverso i media, con incontri, pubblicazioni, mostre, ricerche, scambi culturali e conferenze sui vari aspetti e problemi delle comunità nazionali ed etnico-linguistiche.

La Confederazione coordina l’attività delle organizzazioni ed istituzioni associate e ne rappresenta gli interessi comuni in tutte le sedi ed a tutti i livelli.

Promuove la costituzione e l’attività  di associazioni, fondazioni, enti, istituzioni, cooperative e società, con particolare attenzione alle esigenze nel settore culturale, educativo, sportivo, sociale, scientifico, sindacale, economico, ricreativo,  ecc., nonchè alla problematica dell’emigrazione, assumendo anche iniziative dirette.

Art. 4 – Soci

Sono Soci della Confederazione singole Associazioni e Federazioni.

Possono fare parte della Confederazione le organizzazioni ed istituzioni espressione della popolazione slovena della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, aventi sede in Regione, nel resto d’Italia, in Slovenia,  nonchè all’estero, che s’ispirano ai principi del pluralismo ideologico e della democrazia.

I nuovi Soci sono ammessi dal Comitato Esecutivo sulla base ad un’ apposita istanza scritta. All’atto dell’accettazione dei nuovi ammessi il Comitato Esecutivo definisce loro lo stato di Associazione o Federazione.

Il Comitato Esecutivo delibera l’espulsione del Socio quando questi operi  in contrasto con le decisioni degli organi della Confederazione o violi in modo palese i principi sui quali è fondata la Confederazione.

Il socio espulso od il richiedente non ammesso possono presentare ricorso al Consiglio.

Art. 5 – Organi

Gli organi della Confederazione sono:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio;
  • il Comitato Esecutivo;
  • il Presidente del Comitato Esecutivo;
  • il Collegio dei Sindaci;
  • il Collegio dei Probiviri.

Gli organi durano in carica tre anni ed i componenti possono essere rieletti.

Art. 6 – L’Assemblea

L’Assemblea è l’ organo supremo della Confederazione e viene convocata ogni tre anni.

È convocata in seduta ordinaria o straordinaria dal Presidente del CE. Può essere convocata anche dal Comitato Esecutivo, dal Collegio dei Sindaci o da un terzo degli associati.

La convocazione, contenente l’ordine del giorno, viene fatta almeno 14 giorni prima della data stabilita con lettera ai soci, con affissione all’albo delle sedi e a mezzo degli organi di informazione.

I lavori dell’Assemblea sono diretti da un Presidente scelto in seno alla stessa.

L’Assemblea nomina un segretario che redige il verbale.

Ogni Socio ha diritto a tre delegati, le Federazioni a sei delegati. Le associazioni ed istituzioni associate ad altre Confederazioni hanno diritto a tre delegati. Le associazioni che operano in settori analoghi (cultura, sport ecc.) si associano in Federazioni. In caso contrario, hanno diritto ad un solo delegato.

I Soci devono comunicare al Comitato Esecutivo i nominativi dei propri delegati almeno tre giorni prima della data dell’Assemblea.

Per gli organi della Confederazione possono essere candidati anche i non delegati.

Le votazioni dell’Assemblea avvengono normalmente per alzata di mano o secondo delibera dell’Assemblea stessa.

Le votazioni per l’elezione degli organi sono a scrutinio segreto con l’assistenza di tre scrutatori eletti dall’Assemblea tra i delegati. Sono ammesse le deleghe. Ogni delegato può esprimere un voto e disporre di una sola delega da un altro delegato.

L’Assemblea può essere Ordinari o Straordinaria.

L’Assemblea Ordinaria determina le linee programmatiche generali della Confederazione ed elegge tutti gli organi, tranne ill Presidente del CE.

L’Assemblea delibera in prima convocazione a maggioranza semplice e con la presenza di almeno metà più uno degli associati. In seconda convocazione, almeno un’ora dopo la prima, delibera a maggioranza semplice con la presenza di almeno un quinto degli associati.

L’Assemblea Straordinaria delibera  sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento della Confederazione.

Per le modifiche dello Statuto  è necessaria la presenza della maggioranza dei Soci ed il voto favorevole di almeno due terzi  dei delegati presenti. Lo scioglimento della Confederazione viene deliberato con la maggioranza dei tre quarti dei delegati alla presenza della maggioranza dei Soci.

In caso di scioglimento della Confederazione l’ Assemblea delibera sulla destinazione del patrimonio sociale, che comunque deve essere destinato alle organizzazioni simili che operano nell’ interesse della comunità slovena.

Art. 7 – Il Consiglio

Il Consiglio è composto:

  • dal Presidente del Consiglio;
  • dal Comitato Esecutivo;
  • da un rappresentante per ogni Socio.

Le Federazioni hanno diritto a due rappresentanti.

Nella prima seduta del Consiglio, convocata dal Presidente del CE, viene eletto il Presidente del Consiglio. Risulta eletto il candidato con il maggior numero di voti. Con le stesse modalità il Consiglio elegge tre vicepresidenti, uno per provincia, ed il Segretario.

Il Consiglio approva il programma annuale della Confederazione, i bilanci di previsione e consuntivi e determina le quote sociali. A tale scopo si riunisce, su convocazione del Presidente del Consiglio o del Comitato Esecutivo almeno una volta all’anno.

Il consiglio approva i regolamenti sul funzionamento della Confederazione e delibera circa i ricorsi dei Soci espulsi e dei richiedenti non ammessi.

I componenti del Comitato Esecutivo non possono ricoprire le cariche nel Consiglio.

In prima convocazione il Consiglio delibera a maggioranza semplice e con la presenza della maggioranza dei Soci.

In seconda convocazione, almeno un’ora dopo la prima, il Consiglio delibera a maggioranza semplice con la presenza di almeno un quinto dei Soci. In caso di parita’ prevale il voto del Presidente. Alle sedute possono partecipare, senza diritto di voto, i componenti del Collegio dei Sindaci, dei Probiviri ed i Presidenti dei Soci.

I membri del Consiglio si possono riunire a livello provinciale.

Art. 8 – Il Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo, che  dura in carica tre anni, è composto  da un minimo di nove membri. Il numero dei membri viene stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni del Comitato stesso.

Le province di Gorizia, Trieste ed Udine hanno diritto ad un numero uguale di membri.

I componenti del Comitato Esecutivo vengono eletti dall’Assemblea in base alle liste. Ogni lista deve contenere almeno un numero di candidati di un’unità superiore  al numero dei componenti del Comitato Esecutivo stabilito. Su ogni lista devono comparire rappresentanti di almeno due province. Ogni lista presentata deve essere sottoscritta da almeno dieci delegati non candidati.

Ogni elettore può esprimere un numero di preferenze pari a quello stabilito per provincia per il  Comitato Esecutivo. L’elezioni sono a scrutinio segreto.

Per ogni provincia vengono eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

In caso di decadimento di un membro del Comitato Esecutivo si procede alla surroga con il primo non eletto della stessa provincia.

Alla prima seduta, convocata dal consigliere più anziano d’età, il Comitato Esecutivo elegge a scrutinio segreto il Presidente del CE ed i  tre vicepresidenti, uno per provincia, e ripartisce al suo interno le varie funzioni.

Il Comitato Esecutivo provvede all’ordinaria amministrazione della Confederazione, attua i programmi ed elabora le proposte da sottoporre all’approvazione del Consiglio e dell’Assemblea. Delibera sull’ammissione dei richiedenti e sull’espulsione dei Soci ai sensi dell’art. 4.

Il Comitato Esecutivo delibera a maggioranza semplice con la presenza della maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Alle sedute del Comitato Esecutivo possono partecipare, senza diritto di voto, i membri del Collegio dei Sindaci e dei Probiviri.

Art. 9 – Il Presidente

Il Comitato Esecutivo elegge nel suo seno il Presidente.

L’elezione avviene con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. Se nessun candidato viene eletto alla prima votazione si procede ad una seconda votazione. Se anche questa dovesse sortire esito negativo si procede con il ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.In caso di parità viene eletto il candidato più anziano di età.

Il Presidente è il rappresentante legale della Confederazione.

È compito del Presidente provvedere agli atti di ordinaria amministrazione, convocare e presiedere le sedute del Comitato Esecutivo, convocare l’Assemblea.

Se impedito lo sostituisce per competenza territoriale uno dei tre vice presidenti eletti nella prima seduta del Comitato Esecutivo.

Art. 10 – Il Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e datre supplenti. Sono eletti dall’Assemblea con gli  stessi criteri previsti per l’ezione del Comitato Esecutivo.

Ogni lista deve contenere almeno tre candidati a sindaci effettivi ed almeno tre a sindaci supplenti. Ogni provincia ha diritto ad un sindaco effettivo ed ad uno supplente. In caso di decadimento di un Sindaco questo viene sostituito dal primo dei non eletti della stessa provincia o, se ciò non è possibile, dal primo dei non eletti.

Il Collegio dei Sindaci dura in carica dura tre anni. I Sindaci possono essere rieletti.

Il Presidente viene eletto dal Collegio alla prima seduta. I membri supplenti possono partecipare a tutte le riunioni del Collegio, hanno però diritto di voto solo quando  di fattoi sostituiscono il Sindaco effettivo della stessa provincia.  Se ciò non è possibile,il Sindaco effettivo assente viene sostituito dal più anziano Sindaco supplente, indipendentemente dalla provincia di appartenenza.

Il Collegio dei Sindaci controlla i conti e patrimonio come previsto dall’art. 12 del presente statuto nonchè l’operato degli organi della Confederazione. Può proporre la sfiducia al Comitato Esecutivo.

Art. 11 – Il Collegio dei Probiviri

Gli stessi criteri e le regole validi per il Collegio dei Sindaci, vigono anche per il Collegio dei Probiviri, e precisamente circa la composizione e l’elezione del Collegio, la durata in carica, la rielezione dei suoi componenti, l’elezione del Presidente, la presenza ed il diritto di voto dei componenti supplenti alle riunioni e la sostituzione dei componenti effettivi.

Il Collegio dei Probiviri dirime le controversie tra i Soci e tra i Soci e gli organi. Esprime parere vincolante al Comitato Esecutivo sull’espulsione dei Soci o sulla non ammissione dei richiedenti.

Art. 12 – Patrimonio e mezzi finanziari

Il patrimonio dell’Associazione potrà essere costituito da beni mobili ed immobili. Le entrate sono costituite dalle quote sociali e da contributi  di enti pubblici e privati, nonchè da singole persone.

Art. 13

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le leggi vigenti.