Le comunità etniche e linguistiche regionali sono la base dell’autonomia del FVG

La Società Filologica Friulana e lo SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene condividono molti valori che danno senso e guidano le loro attività sul territorio regionale. Tra questi sono di particolare importanza il mantenimento e l’implementazione del patrimonio culturale, linguistico ed etnico, l’attenzione alle realtà locali che sono la base della specialità e della tradizione cristiana. Anche su queste fondamenta è necessario concentrare gli sforzi comuni per l’autonomia regionale e per la future politiche di sviluppo nel contesto centro-europeo ed europeo, di cui da sempre il popolo friulano e quello sloveno fanno parte. Questi sono in sintesi i contenuti fondamentali dell’incontro tra i vertici della Società Filologica Friulana e dello SSO-Confederazione Organizzazioni Slovene che si è svolto venerdì 2 settembre 20016 a Udine. Per la Filologica erano presenti il presidente Federico Vicario, il vicepresidente per il Friuli orientale Renzo Medeossi e il direttore Feliciano Medeot. Lo SSO invece era rappresentato dal presidente regionale Walter Bandelj e dai membri del comitato esecutivo Ivo Corva, Filip Hlede ed Anna Wedan.

L’argomento principale dell’incontro, introdotto dai due presidenti, è stato quello della valorizzazione delle prerogative lingustiche ed etniche nei vari aspetti sociali, dall’uso delle lingue minoritarie sulle insegne pubbliche ai programmi scolastici. Si è condiviso che da parte delle istituzioni pubbliche regionali e provinciali sarebbe auspicabile una maggiore sensibilità e disponibilità verso una coerente applicazione delle norme di tutela statali e regionali che sono già in vigore. È stato anche evidenziato come in futuro sarà utile intraprendere iniziative comuni in rapporto con la Regione e con Roma, considerato anche che ultimamente si stanno predilegendo iniziative nazionali ed internazionali rispetto all’ambito locale. Dal punto di vista amministrativo sono invece fonte di preoccupazione le nuove riforme che non tengono conto della realtà sul territorio, come sta accadendo per le banche di credito cooperativo nonché comuni e province.

I rappresentanti della Filologica e dello SSO hanno anche analizzato l’aspetto riguardante le nuove regole per i bilanci degli enti pubblici. Quanto disposto per la spesa e la rendicontazione è caratterizzato da una notevole rigidità, che rende reale il pericolo di perdità delle risorse e la loro restituzione allo Stato.

La Filologica Friulana e lo SSO condividono anche i valori cristiani, che si concretizzano nella Chiesa locale. In questo senso è estremamente importante che anche nell’ambito ecclesiale, nella liturgia e nella pastorale, vengano valorizzate le specificità linguistiche ed etniche.

L’incontro si è concluso con il proposito di preparare un documento comune, sulla cui base sviluppare e rafforzare la futura collaborazione tra le due organizzazioni.