Solidarietà dello SSO per la comunità slovena in Carinzia

In una lettera ufficiale intestata alle tre principali organizzazioni di riferimento della comunità slovena in Austria, al presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor, al presidente del governo sloveno Miroslav Cerar, al presidente dell’Assemblea nazionale Milan Brglez, al ministro degli esteri Karl Erjavec e al ministro per gli sloveni nel mondo Gorazd Žmavc, il Comitato esecutivo dello SSO – Confederazione Organizzazioni Slovene ha espresso piena solidarietà nei confronti della comunità slovena della Carinzia austriaca in relazione ai tentativi di ostacolare il riconoscimento nella costituzione regionale carinziana. La comunità slovena della Carinzia austriaca ha il diritto di avere il pieno riconoscimento da parte delle istituzioni regionali carinziane per la sua presenza culturale, linguistica, etnica e storica. Non voler riconoscere questo, significa non rispettare i diritti che sono universalmente riconosciuti nei documenti internazionali a partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948.

La regione Carinzia ha il dovere istituzionale e morale di evidenzare la presenza della comunità slovena nella propria costituzione ed, inoltre, di riconoscere l’equivalenza linguistica dello sloveno. Questo dovrebbe essere confermato anche dallo stato austriaco, in base a quanto stabilito nel proprio Trattato di Stato austriaco del 1955 riguardo i diritti delle minoranze etniche. Inoltre, solo il giusto riconoscimento rappresenta la base per una profiqua e lungimirante collaborazione con la vicina Repubblica di Slovenia.

Lo SSO – Confederazione Organizzazioni Slovene esprime soddisfazione per le iniziative intraprese dai principali organi statali della Republica di Slovenia, che hanno così, nel momento più opportuno, dimostrato la piena vicinanza e sostegno alla comunità slovena della Carinzia austriaca.